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Porto ClaudioIl primitivo porto di Ostia per la sua ristrettezza e per il continuo insabbiamento della zona non consentiva l'ancoraggio di grosse navi le quali dovevano rimanere al largo e trasbordare il carico su navi più piccole che risalivano il corso del Tevere.Porto Claudio nacque proprio per porre rimedio a questa situazione. Per venire incontro a queste esigenze e per alleggerire il traffico del primitivo porto, l'imperatore Claudio (41-54 d.C.) decise di costruire un nuovo scalo malgrado il parere contrario dei tecnici che ritenevano la zona inadatta alla costruzione del porto. Porto Claudio i Resti archeologiciI resti affioranti delle fondazioni del molo destro del porto di Claudio, scavato nel 1957, sono visibili sul retro del Museo delle Navi, a sinistra. La struttura si estende per circa un chilometro verso occidente, è sorpassata dalle vie dell'Aeroporto di Fiumicino e F. De Pinedo e si inoltra all'interno della recinzione aeroportuale.Per la costruzione del molo furono impiegate casseforme lignee che hanno lasciato tracce evidenti nelle gettate di calcestruzzo: è possibile osservare i montanti piantati lungo il perimetro esterno delle casse, utili per ancorarle al fondale, e il loro collegamento alle traverse - i cui fori erano già stati interpretati quali tracce, in negativo, dei bagli della nave di Caligola - e alle paratie di contenimento della gettata di calcestruzzo. Un sistema di costruzione dei moli foranei descritto da Vitruvio e ben documentato lungo la costa tirrenica. All'interno dell'area aeroportuale, il molo conserva alcuni filari di blocchi di travertino erosi dal mare. Sempre alle spalle del Museo delle Navi, verso destra, è possibile visitare un edificio con murature in opera listata, la cd. Capitaneria (II sec.d.C.). Le sua funzione rimane incerta, probabilmente si trattava di una struttura di servizio situata al fondo del bacino. All'interno restano tracce della decorazione dipinta. Proseguendo lungo via A. Guidoni verso l'imbocco dell'autostrada Roma-Fiumicino, sulla destra, si incontra l'area archeologica di Monte Giulio, da cui si gode una bella visuale su buona parte dell'area più interna del bacino del porto di Claudio e dove sono state messe alla luce altre strutture che si affacciavano sul bacino: una cisterna, delle terme e alcuni magazzini. Tali edifici, le cui fondazioni sarebbero in fase con la costruzione del molo destro, sono databili al tardo II secolo con riprese più tarde. |
